La nostra visione
Visione
Una Svizzera in cui la povertà non provochi né vergogna né emarginazione e in cui tutti possano esercitare i propri diritti, partecipare alla vita sociale e condurre una vita dignitosa autodeterminata.
Rispetto e dignità invece che stigmatizzazione
Il Consiglio nazionale per le questioni relative alla povertà mira a una società in cui ognuno sia trattato in modo rispettoso e dignitoso a prescindere dalla situazione economica e in cui la povertà non sia più associata a vergogna, sensi di colpa o stigmatizzazione. L’informazione e la formazione devono aiutare a comprendere la realtà della povertà e abbattono i pregiudizi.
Sistemi semplici e trasparenti
I sistemi e le procedure – per esempio nell’aiuto sociale, nel sistema sanitario o in sede giudiziaria»– vanno impostati in modo semplice e trasparente. Devono tenere conto dei bisogni e delle situazioni individuali, invece di basarsi su rigide norme generali.
Coinvolgimento delle persone con esperienza di povertà
Le persone con esperienza di povertà devono poter partecipare sin dall’inizio, ricevendo un indennizzo adeguato e disponendo di possibilità reali di influenzare lo sviluppo, l’attuazione e la valutazione delle misure di politica di lotta alla povertà.
Accesso garantito a giustizia, sanità e sicurezza sociale
L’accesso alla giustizia, alla sanità e alla sicurezza sociale va garantito per tutti, con tempi adeguati e senza ritardi evitabili, indipendentemente dalle possibilità economiche, dalla causa del bisogno e dallo statuto di soggiorno, e con un sostegno affidabile e gratuito.
Priorità della prevenzione sull’aiuto a posteriori
Occorre rafforzare sistematicamente la prevenzione, senza indebolire il necessario sostegno nelle situazioni di bisogno urgente: momenti difficili della vita, povertà intergenerazionale e situazioni di bisogno a livello sociale devono essere riconosciute tempestivamente e prevenute, invece di essere affrontate a posteriori.
Responsabilità coordinata di Confederazione, Cantoni e Comuni
La Confederazione, i Cantoni e i Comuni devono coordinarsi e assumersi impegni – per le famiglie e per le persone in situazioni di malattia o povertà – senza accollare responsabilità e spese interamente alle singole persone.
Società solidale e ripartizione equa
La società deve privilegiare soluzioni collettive e solidali rispetto a logiche puramente commerciali. Le decisioni politiche ed economiche correnti devono rispettare i diritti fondamentali e umani, riconoscendo le ingiustizie del passato. Il benessere del Paese deve riflettersi concretamente sull’intera popolazione e nessuno viene escluso a causa della propria situazione di vita.
