La dignità umana è il nostro punto di partenza

Anche in Svizzera esiste la povertà. Colpisce persone di ogni età e provenienza, spesso senza che la si veda o la si nomini. Le priva della sicurezza, della possibilità di scegliere e del riconoscimento, e troppo spesso è accompagnata da silenzio, vergogna e pregiudizi. Noi respingiamo questa invisibilità. Il Consiglio nazionale per le questioni relative alla povertà è nato dalla convinzione che le persone che vivono o hanno vissuto in condizioni di povertà debbano essere ascoltate ovunque vengano prese decisioni politiche che le riguardano, e non come testimoni di una situazione, ma come esperti di ciò che vivono. 

  1. Chi siamo
    Il Consiglio nazionale per le questioni relative alla povertà riunisce persone con esperienza di povertà e specialisti impegnati. Insieme poniamo il punto di vista delle persone in condizioni di povertà o a rischio di povertà al centro della politica e della società. Facciamo parte della Struttura nazionale di prevenzione e lotta contro la povertà, e contribuiamo affinché la Confederazione sviluppi e rafforzi la sua politica in questo ambito in collaborazione con i Cantoni, i Comuni e la società civile. Quale organo autonomo e indipendente, rappresentiamo gli interessi generali delle persone in condizioni di povertà o a rischio di povertà, senza alcun interesse di natura partitica, confessionale o istituzionale.
  2. Le nostre convinzioni
    La dignità umana è un nostro diritto. Nessuno dovrebbe vedere limitati la qualità di vita, l’autodeterminazione o il posto che occupa nella società, a causa dalla povertà. La povertà si manifesta in modo differente nelle varie fasi della vita. Va prestata particolare attenzione alle situazioni della vita in cui i rischi strutturali possono portare all’emarginazione sociale ed economica, specialmente in caso di vecchiaia, malattia, disabilità o bisogno di cure.

    L’esperienza di povertà è una competenza. Deve essere riconosciuta e presa sistematicamente in considerazione nella concezione e nell’attuazione di misure che riguardano le persone direttamente interessate.

    Infine, noi nominiamo ciò che troppo spesso viene taciuto: la vergogna, i sensi di colpa e la stigmatizzazione che sono associati alla povertà e che hanno lo stesso peso della mancanza di risorse. Anche questi sentimenti possono provocare una limitazione delle relazioni sociali, della partecipazione alla vita sociale e dell’organizzazione autodeterminata della vita.
  3. Il nostro contributo
    Il nostro ruolo consiste sia nel fornire consulenza a chi la richiede sia nell’offrire attivamente le nostre competenze.

    I decisori politici, i rappresentanti delle amministrazioni e gli attori della società civile possono appoggiarsi sulle nostre conoscenze specialistiche per elaborare misure di prevenzione e lotta contro la povertà.

    Ci impegniamo per una politica che non solo lotti contro la povertà, ma ne riconosca tempestivamente e ne prevenga efficacemente le cause. Formuliamo proposte concrete per migliorare le misure esistenti, partecipiamo alle decisioni che riguardano il futuro delle persone direttamente interessate e cerchiamo di influenzarle.

    Costruiamo un ponte e promuoviamo il dialogo diretto tra le persone con esperienza di povertà e gli altri attori (mondo politico, amministrazioni, istituzioni, specialisti). Infine, sensibilizziamo l’opinione pubblica al fine di cambiare il modo di vedere la povertà e i pregiudizi nei suoi confronti.
  4. Il nostro modo di lavorare
    Coniughiamo due tipi di conoscenze. L’esperienza diretta della povertà e le competenze specialistiche si fondono in uguale misura. Da questo dialogo nascono posizioni solide. Ci consultiamo a vicenda e ci prendiamo del tempo per dialogare e ascoltare. La varietà dei nostri percorsi di vita, lingue e punti di vista è un arricchimento e un presupposto per l’esattezza delle nostre analisi.
  5. La nostra condotta
    Esprimiamo un’unica posizione. Il Consiglio agisce quale organo collettivo guidato da un unico obiettivo; non si può ridurre alla somma di singole narrazioni.

    Non siamo una vetrina per i media o il vasto pubblico; ciò che rappresentiamo sono posizioni solide, che abbiamo elaborato insieme sulla base di conoscenze acquisite per esperienza e conoscenze specialistiche.

    Siamo autonomi e indipendenti e vogliamo essere riconosciuti come tali. Questa indipendenza è il presupposto per la nostra credibilità. Siamo aperti alla collaborazione con tutti coloro che condividono questa esigenza.

    La dignità non è un gesto di carità – è un diritto! Fintantoché la povertà negherà questo diritto alle persone in Svizzera, rappresenteremo la loro voce con vigore, perseveranza e il coraggio per cambiare.
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